La Terra precipita in una nuova era glaciale e, mentre il mondo scompare sotto i ghiacci, gli ultimi esseri umani cercano rifugio nelle Ande. La raccolta di racconti di Ilda Cádiz Ávila si apre con una fantascienza visionaria che anticipa di decenni le nostre paure climatiche e prosegue affrontando temi di grande contemporaneità come il confine tra umano e artificiale, i limiti etici della scienza, la perdita d'identità e l'emancipazione femminile. Esseri umani in trasformazione, viaggi astrali nel tempo, orrendi crimini spaziali, inquietanti verità nascoste nell'inconscio, robot umanoidi capaci di destabilizzare i rapporti familiari, esperimenti genetici falliti, la memoria di un amore ancestrale che sopravvive ai millenni. Scritti tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, in parte durante una dittatura che restrinse al massimo gli spazi di libertà e pensiero critico, i racconti di Cádiz Ávila mettono in discussione la realtà e immaginano scenari alternativi e mondi paralleli, trasformando la letteratura speculativa e l'insolito in una forma di resistenza simbolica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.