La Storia la scrivono i vincitori. Ma la sua parte più vera, più silenziosa e profonda, resta dentro chi l'ha attraversata madri, bambini, i soldati, i viandanti, tutti coloro che hanno conosciuto la sofferenza senza smarrire la propria umanità. In "Nel deserto i fiori cantano ancora" Sabina Camani raccoglie la memoria di queste esistenze, donando un racconto poetico che unisce vicende realmente accadute a ricordi familiari e una precisa ricerca storica. La prima parte del libro attraversa il Novecento. Affonda le radici nella Grande Guerra e nel secondo conflitto mondiale, per poi aprirsi a storie di vita comune in cui il coraggio non è un'impresa clamorosa, ma una scelta di ogni giorno, e l'amore continua a resistere anche quando tutto sembra perduto. Non è la cronaca degli eventi a interessare l'autrice, quanto ciò che si vede nella trame e dall'alto: gli affetti, le scelte morali, la dignità delle persone comuni. La seconda parte conduce lungo le antiche vie dell'Oriente. È il diario di un viaggio compiuto via terra nel 1974, quando l'Afghanistan era ancora attraversabile: un itinerario che diventa esperienza antropologica, culturale e spirituale. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.