"Femminocrazia" non è un libro contro le donne: è un libro contro l'ideologia che pretende di parlare in loro nome. Roberto Lobosco affronta il femminismo contemporaneo come fenomeno politico, culturale e antropologico: non più semplice rivendicazione di pari dignità, ma dispositivo di potere, linguaggio dominante e macchina di colpevolizzazione collettiva. Al centro della sua critica vi sono la demonizzazione dell'uomo, la dissoluzione della famiglia, la manipolazione del tema della violenza, l'aborto elevato a diritto assoluto, l'educazione sessuo-affettiva trasformata in rieducazione ideologica, la mercificazione del corpo femminile e la crescente confusione tra libertà ed emancipazione apparente. Contro la retorica del "patriarcato" come origine di ogni male, l'autore ricostruisce il ruolo della donna nella storia, nel mito, nella Tradizione e nella civiltà europea: madre, amante, educatrice, regina, santa, guerriera, custode del fuoco e della continuità. Non una figura subalterna, ma una presenza centrale. Il risultato è un saggio libero e controcorrente, che rifiuta la guerra tra i sessi e ribadisce quella complementarietà naturale che è alla base di ogni comunità. Prefazione di Francesca Totolo. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.