Il grande yogi e maestro contemporaneo della scuola Nyingma, Düdjom Rinpoche, ci introduce a una delle forme di meditazione più "interne" dello Dzogchen tibetano: lo Yoga dei Tre Cieli. Fondata sulla fissazione del cielo chiaro e sulla unificazione dello "spazio esterno", "interno" e "segreto" della persona, questa pratica è tradizionalmente impiegata per stabilizzare l'esperienza della Natura della Mente, come anche - ad un livello più elevato - per favorire la manifestazione delle visioni luminose che, nello Dzogchen, sono considerate l'espressione spontanea e fulgida della nostra natura primordiale pienamente illuminata. La splendida traduzione del testo radice e del commentario di Jean-Luc Achard è arricchita da un ampio apparato esplicativo in grado di condurci nelle profondità di questa antica pratica altamente esoterica. 'Quando mediti, non meditare assolutamente su nulla: è sufficiente solo guardare al cielo con i tuoi occhi'. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.