l testo narra l'odissea di Nicola, un giovane calabrese di Lungro chiamato alle armi nel 1942, a soli diciannove anni. Attraverso uno stile limpido e diretto, il libro documenta la sua trasformazione da soldato del Regio Esercito a partigiano combattente nelle terre jugoslave.
L'esperienza militare e il fronte (1942-1943): Il racconto inizia con la leva a San Remo e il trasferimento a Bolzano nella compagnia di scorta ai treni verso Grecia e Albania. Nicola descrive con cruda onestà la fame, la paura e l'autoritarismo degli ufficiali.
La prigionia e la fuga: Dopo l'8 settembre 1943, viene internato dai tedeschi in un campo di prigionia a Belgrado. Nel giugno 1944 riesce a fuggire, trovando rifugio e solidarietà presso le famiglie contadine slave, per le quali lavora in cambio di ospitalità.
La scelta partigiana (1944-1945): Il 9 ottobre 1944 sceglie consapevolmente di unirsi alla Resistenza. Entra a far parte della "Divisione Italia" e partecipa a operazioni cruciali, come la liberazione di Belgrado e di Zagabria