Esistono personaggi che, tra i viventi, sono i meno fortunati. Incarcerati per sempre in un ruolo, e in quello solo, prigionieri di una maschera, condannati a ripetere all'infinito la stessa storia, senza poterla modificare neanche in un dettaglio. Ostaggi del volere di un "Autore", di un attore o di un'attrice che hanno dato loro un volto e un'anima, e costretti a portare quel volto in eterno, senza diritto di replica. Sono i cosiddetti "comprimari", figli di un Dio minore, che popolano alcuni dei film italiani più profondamente radicati nell'immaginario collettivo. E che non sono mai in grado di prendere veramente il centro della scena, costretti nella camicia di forza di un ruolo che li appiattisce. Saggista di grande acume e profondo conoscitore del cinema, italiano e non, Gianni Canova racconta le loro "non-esistenze" e la loro prigionia attraverso un florilegio di invenzioni narrative. Da Maddalena di La dolce vita alla giornalista senza nome di Palombella rossa; dal megadirettore Guidobaldo Maria Riccardelli del Secondo tragico Fantozzi a Tom, il fotografo fidanzato di Maria Schneider in Ultimo tango a Parigi, Canova lascia che siano i personaggi "reietti" di tanto cinema italiano, popolare e d'autore, a prendere la parola, a raccontare il proprio desiderio di libertà e a proporre un'interpretazione alternativa, spesso di straordinario acume, dei film dentro i quali, a volte da decenni, vivono reclusi. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.