Ha senso parlare di gioia in questi tempi difficili? In questo mondo così pieno di ingiustizia e sofferenza, c'è veramente posto per la gioia? Nelle vite così frettolose, le relazioni confuse, l'economia in crisi e l'ecologia a rischio, è utile o ingenuo dedicarsi a coltivare la gioia? È offensivo o quantomai necessario?
Lusso o antidoto che sia, di certo tutti la andiamo cercando, e la vogliamo nelle nostre vite.
L'apertura alla gioia è un atto poetico che richiede la disponibilità a spingersi oltre il consueto; esige inoltre una certa dose di coraggio visionario, di passione e senso d'avventura, proprio perché esplora uno spazio tanto desiderato quanto terribilmente sconosciuto.
Creare una nuova abitudine alla gioia è anche una questione di allenamento: "La Pratica della Gioia" è un libro di teoria e di pratica.
Non vuole spingerti ad essere felice a tutti i costi, ma può rappresentare un utile mezzo di introspezione e apprendimento dei meccanismi che spesso allontanano dalla gioia, e di acquisizione di quei princìpi che invece sono vantaggiosi per cercare, trovare e tenere tutta la gioia possibile nella vita di ogni giorno.