Mitologia Polinesiana è una delle prime raccolte a stampa della mitologia tradizionale Maori ed è considerata da alcuni studiosi la più autorevole e rappresentativa. Originariamente compilata in lingua maori con il titolo Ko nga mahinga a nga tupuna Maori ("Le gesta degli antenati"), fu tradotta da George Grey, il terzo governatore della Nuova Zelanda, nel 1855.
La principale fonte di Grey fu Te Rangikaheke della tribù Ngati Rangiwewehi, che visse per diversi anni insieme a lui allo scopo di insegnargli la lingua e le usanze dei Maori. Grey non riconobbe mai i contributi di Te Rangikaheke e apportò numerose modifiche.
Questa raccolta di miti Maori copre l'inizio dell'universo fino alla diffusione delle tribù Maori attraverso l'Isola del Nord della Nuova Zelanda. Essendo parte di una tradizione orale, queste storie variavano a seconda delle regioni. Questo volume, compilato da numerose fonti, risulta in alcuni casi un mosaico, rappresentando un consenso che non riflette fedelmente le tradizioni di una singola area specifica.
Fonti aggiuntive includono Hohepa Paraone di Te Ngae, il popolo di Mokoia, Matene Te Whiwhi, Hori Patara di Ngati Toa, Piri Kawau di Ati Awa e diversi contributori anonimi.